[028/100] Negli anni novanta non si abusava della parola vintage come oggi. E non c’era la continua corsa a riscoprire qualcosa dei ’70 e degli ’80 come oggi. Probabilmente perché il livello della musica “irradiata” dal mainstream non era crollato agli infimi livelli di oggi (Nobel per la pace subito a chi ha inventato le cuffie e gli auricolari, ormai necessari per la coesistenza civile in presenza di casse bluetooth troppo invadenti!), ad ogni modo di certo non si riscoprivano e […]
[017/100] Nel 1999 il secondo governo di pseudo-sinistra italiano a guida Massimo D’Alema, subentrato in corsa a Prodi, dopo aver ottenuto risultati storici come: – essere stato il primo governo della storia repubblicana a regalare miliardi di soldi pubblici alle scuole private (Giulio Andreotti gli disse sinceramente stringendogli la mano: “Complimenti noi della DC non c’eravamo mai riusciti in 40 anni!”); – aver salvato la pelle (politicamente parlando) a Berlusconi proclamando una bicamerale che lo coinvolgesse in una modifica […]
Lo zainetto, spesso portato su una spalla sola, per la mia generazione di boomer è quasi un segno di riconoscimento. Per noi ha sostituito, in parte, le mitiche cartelle verdi degli anni ’70. Io sono sempre stato combattuto fra l’uno e l’altra ma di certo lo zainetto l’ho usato di più, perché oltre che per andare a scuola o all’uni (e oggi al lavoro) può essere usato per infinite altre occasioni. I concerti per esempio. Quando vai a un concerto […]
[003/100] Francesco Guccini può anche aver cambiato idea su questa canzone e aver fatto pace con il Bertoncelli, non lo mettiamo in dubbio… ma che sia chiaro, questa canzone aveva ragione (ed ha ancora ragione) su tutto. “Se io avessi previsto tutto questo…” è lo storico incipit del sommo cantautore e poeta pavanese-modenese-bolognese sulla cui grandezza si può solo discutere se sia il Bob Dylan italiano o non sia piuttosto Bob Dylan ad essere il Francesco Guccini americano. L’incipit […]