Primo Il tempo era scaduto. Roberto Petrucci urlava come un ossesso nonostante la sua voce lo stesse abbandonando. “Stringete i denti che è finita! Capito? Stringete i denti che è finitaaa!” Come allenatore della Libertadores, squadra del quartiere operaio di Terni, doveva cercare di mantenere la concentrazione dei suoi ragazzi durante quell’ultimo calcio d’angolo. A livello acustico ne usciva fuori una serie di urla agonizzanti più o meno incomprensibili che assordavano tutti i giocatori in campo ma riuscivano a sovrastare […]
