Valnerina[1], South-Umbria. Terra de lu porcu e de lu tartufo. E anche dell’olio, ma quello serve per condimento. Mi fermo nel solito incrocio ai margini di un parco ombroso in cui il lavoro mi porta a controllare l’acqua di un affluente del nera. Paesino caratteristico, tutto restaurato con i soldi di qualche terremoto, immancabile camion de la porchetta[2] come esige, per statuto, ogni paese della Valnerina. Del resto, come dicono i konkaroli in libera uscita domenicale: “Se annamo a vede’ un paese […]
