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Aspettando la fine del mondo. Perché Nicole Minetti è Nicole Minetti e voi non siete un cazzo.

Ma voi avete mai provato ad adottare un figlio in Italia?

Ve lo chiedo sinceramente, ci avete mai pensato? Avete chiesto informazioni? Sapete cosa vi aspetta?
Io, sinceramente, avendolo sempre desiderato mi sono informato e mi han fatto passare la voglia. Al di là della questione economica c’è tutta una serie di indagini e valutazioni che devono stabilire se la coppia (rigorosamente etero, ca va sans dire, e per i single ci sono ancora limitazioni) è idonea all’adozione.

Ora in tutto l’affaire Nicole Minetti (di cui ancora non è chiaro ciò che sia successo ma penso che grazie a Travaglio & co. e alla loro testardaggine investigativa presto o tardi avremo comunque una verità giuridica, quale che sia) c’è un fatto che indiscutibilmente è avvenuto.

A Nicole Minetti, condannata in via definitiva per favoreggiamento della prostituzione per i ben noti casi legati a “Ruby Rubacuori” nel 2018, è stata concessa l’adozione di un bambino uruguayano dal tribunale dei minori di Venezia nel 2024.

Ora qui non si tratta di essere giustizialisti o di avere l’odio di classe nel sangue come scriverebbe Libero, si tratta di puro e semplice buon senso.
In un paese in cui l’adozione è un processo difficile (e costosissimo ma sappiamo che quello per la persona in oggetto non è certo un problema), in cui ti verificano il casellario giudiziario di tutta la famiglia prima di darti il nulla osta burocratico all’adozione; in questo paese qua dicevamo, viene concessa l’adozione a una persona condannata per favoreggiamento della prostituzione (nonché per peculato e truffa  tanto per gradire).

C’è qualcosa di più assurdo?
Ah già, c’è il fatto che a difendere la Minetti ci sono le stesse forze politiche che starnazzano ogni giorno contro quelle che per loro sono famiglie innaturali, o contro la procreazione assistita o la maternità surrogata. Perché: “I bambini, mio dio, possibile che nessuno pensi ai bambini?

Ora io non so se a questo punto la “teoria di complotto” che l’Assurdistan in cui viviamo sia in realtà un laboratorio sociale in cui i POTERI FORTI ™ studiano le varie teorie di controllo sociale per stabilire qual’è il punto di rottura della catena con cui strangolare il popolo.
Forse ormai è tutto il mondo un laboratorio di controllo sociale, chi può dirlo?

Fatto sta, che è inevitabile oggi vedere Nicole Minetti al posto di Alberto Sordi nel ruolo del Marchese del Grillo che sale sulla carrozza mentre viene esentato dagli altri coinvolti nella rissa e dice “Mi dispiace, ma io so io e voi nun sete un cazzo”.

E chi governa, Presidente della Repubblica compreso che quando legge (perché dovrà pur leggerle se ne ha concesse solo 70 su 4200, giusto?)  dovrebbe pur farsele due domande su alcune motivazioni abbinati ad alcuni nomi, dovrebbe tenere bene a mente che comunque c’è un limite ai privilegi concessi alla propria cerchia e alle umiliazioni che può subire la gente che non conta un cazzo.

Perché poi quel che succede lo insegna la storia.

 

foto da: Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3529721