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Rubrica ANSIA PRESS: Sviste Cinematografiche

Pubblicato il 19 Ago 2026

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BUGONIA [8/10]
Laminthos vuole smentire con decisione le accuse di aver finito le idee dopo l’oscar preso con “strane creature” e quindi realizza questo remake di un film coreano del 2003.
Fin dal titolo si capirebbe subito che vuole prendere in giro tutte le teorie bislacche complottiste sugli alieni e la manipolazione della specie umana. Per questo infatti ha avuto il record di proiezioni nei cineforum dei no vax, dei terrapiattisti, dei creazionisti e dei no – energia elettrica.
Voto alto per il finale, che rappresenta di fatto il vero lieto fine più riuscito nella storia del cinema.
AMERICAN ASSASSIN [5/10]
Thriller di azione iperrealistico in cui un giovinotto a causa di un lutto subito per un attentato islamico diventa psicopatico e si trasforma in un mix perfetto fra Ilpunitore/BruceLee/Deadpool e in due anni riesce ad arrivare a celle terroriste islamiche che la CIA non era riuscita a trovare. Quindi la stessa CIA lo recluta e lo fa addestrare da uno più psicopatico di lui per salvare il mondo dal pericolo del nucleare Iraniano tranquillizzando così tutti gli spettatori.
Perde però molti punti il film quando perde il suo realismo, infatti le macchine che attraversano Roma da parte a parte in pieno giorno a tutta velocità senza mai trovare un ingorgo o scomparire in una buca fanno davvero sorridere.
LA FINE DI OAK STREET [7,5/10]
J.J. Abrahms produce questo mix gradevole di cose abbastanza viste ma assemblate in maniera convincente… anche se non si capisce perché ambientate negli anni ottan…ah scusate, sì, stranger things, abbiamo capito.
A parte questo dicevamo il film risulta godibile anche grazie alla coppia Mc Gregor / Hathaway e gli assegniamo anche un punto in più perché, trasportando con un warmhole la cittadina di Oak Street indietro nel tempo di 100 milioni di anni e costringendo i suoi abitanti a fare i conti con i dinosauri risponde in modo convincente alla domanda ipotetica speculativa che ha molto affascinato negli ultimi anni la comunità scientifica, ovvero: “Cosa potrebbe succedere a una città di peggio rispetto ad essere amministrata da Bandecchi?”

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Ma che cos’è che ci fa fare del cinema?
Forse questa depressione o l’ istinto di conservazione.
Noi, si va a fare del cinema,
quando vivere è un problema rifacciamo da capo la scena…